Bruno Caruso “Les Meraveilles”

Luce, eleganza, parole chiave che Bruno Caruso ha utilizzato a fine sfilata, in conferenza stampa, per descrivere la sua collezione “Les Meraveilles” che ha conquistato la standing ovation del pubblico.

Il defilè si è tenuto, sabato 15 novembre, nell’elegante cornice di palazzo San Teodoro, edificio storico alla riviera di Chiaia.
Le sale hanno ospitato un parterre di tutto rispetto, tra i quali spiccava anche la figlia di uno sceicco del Qatar Aicha Bolho Aboutkaalil , cliente di Bruno Caruso, oltre a personalità note dell’imprenditoria napoletana ed estera, fedeli clienti e future spose.

Trasparenze, audaci scollature e preziosi ricami, hanno caratterizzato sia gli abiti da sera che quelli da sposa.
Per la sera hanno aperto la sfilata abiti di un rosso acceso, per poi passare ad eleganti grigi, l’intramontabile nero fino al rosa cipria. Dettagli luminosi e fiori a rilievo, esprimono l’amore per le tecniche sartoriali, tipico di chi, come Caruso, ha imparato i segreti dell’alta sartoria direttamente in laboratorio.

La sposa di Bruno Caruso, nasce dal ricordo delle dive del cinema classico rivisitate in chiave moderna, come gli abiti che rievocano la mitica Rita Hayworth, in seta e satin elasticizzati, o con preziosi corpetti riccamente decorati.
Meraviglioso l’abito jumpsuit, per una sposa poco convenzionale, e quello trasformabile che riesce sempre a stupire il pubblico.
Tra le proposte, anche un abito corto -uno dei trend più diffusi al momento- con gonna a godet e corpetto ricamato, anche questo dal sapore retrò.

Le proposte per l’uomo, rispettano quelle che sono le linee tipiche della sartoria maschile, per abiti essenziali ed eleganti, che trovano una loro modernità nella ricerca e l’utilizzo dei tessuti, come lo shantung rovesciato, che conferisce maggiore leggerezza. Anche i colori sono essenziali, nero, grigio e blu scuro.

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Sempre in conferenza stampa, Bruno Caruso ha affermato di voler presto aprire una scuola per giovani couturier, a Napoli. I corsi saranno completamente gratuiti ma il progetto, almeno per ora, è in attesa di supporto da parte del comune che speriamo arrivi al più presto.
L’alta sartoria è sicuramente una delle arti che ha reso famosa nel mondo Napoli e sarebbe più che giusto supportare chi ha voglia di aiutare e formare giovani talenti.

 

Foto credits Mimmo Fontanella e Francesca Ferrara.

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